La Pianificazione Strategica

La Pianificazione Strategica è un nuovo importante strumento che si è affermato, a livello nazionale, come risposta all'esigenza di individuare strategie capaci di cogliere e gestire i fenomeni legati alla trasformazione del territorio, in sincronia con l'apertura dell'economia europea verso altri mercati, culture e società. E' un atto volontario di cui le amministrazioni decidono liberamente di dotarsi. La Pianificazione Strategica, individuando i caratteri distintivi e identitari, da un punto di vista insediativo, ambientale e storico - culturale del territorio, sarà in grado di progettare lo sviluppo e la valorizzazione delle realtà locali nel rispetto del'equilibrio complessivo delle risorse, al fine di favorire la crescita economica e l'occupazione. La finalità di questo percorso è quella di evitare la periferizzazione, di cui potrebbero essere oggetto le regioni meridionali ed insulari in occasione dell'allargamento dei confini dell'Unione Europea, rendendo, al contrario, i Comuni coinvolti e la Regione Sardegna sempre più competitivi nel panorama locale, nazionale ed europeo. Dotarsi di una Piano Strategico significa attivare, in termini innovativi, un nuovo processo di governo del territorio e delle sue trasformazioni urbane, capace di mettere in rete diversi soggetti, quali amministrazioni comunali, parti sociali, istituzioni ed enti economici e scientifici, secondo un disegno unitario realizzato tramite un processo di condivisione delle scelte strategiche. Il Processo di valorizzazione del territorio, favorito e coordinato dalla pianificazione strategica, è una risposta alle speranze ed esigenze delle giovani generazioni, che sempre più numerose lasciano l'isola alla ricerca di opportunità lavorative. Aggiornando e definendo le politiche di sviluppo economico, si creeranno le condizioni affinchè tutto il territorio diventi luogo di produzione di risorse materiali e culturali. La definizione delle politiche e degli strumenti per promuovere lo sviluppo economico e l'occupazione nel territorio, avrà particolare attenzione per l'analisi del settore terziario del Sulcis, cogliendo le carenze dei servizi destinati alla vendita e all'accoglienza, la domanda potenziale e l'organizzazione dell'offerta; per le politiche a favore dell'agricoltura, allevamento, agroindustria ed agriturismo; sviluppo dell'artigianato e della piccola e media-industria. L'Unione Europea attribuisce alle città, e in particolare a quelle di medie dimensioni, un ruolo trainante nel rafforzamento della competitività e della coesione in Europa, per questo l'Amministrazione comunale di Carbonia ha promosso, come Comune capofila, un progetto per la stesura del Piano Strategico Intercomunale per il Sulcis, raccogliendo l'adesione di 15 comuni del territorio: Calasetta, Carloforte, Giba, Masainas, Narcao, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Santadi, Sant'Anna Arresi, Sant'Antioco, Tratalias e Villaperuccio. Il Sulcis potrà così sperimentare la necessaria connessione fra la pianificazione su scala comunale, avviata come comune singolo dalla Città di Carbonia, e quella di portata sovracomunale, concordata con i comuni aderenti, garantendo uno sviluppo armonico, razionale e sostenibile del territorio, tramite la valorizzazione ed integrazione dei servizi e del patrimonio culturale, con il recupero delle risorse architettoniche, archeologiche e naturalistiche. L'intero processo, condotto nell'ottica del "fare sistema e fare rete", sia a livello comunale che intercomunale, seguirà le vie della cooperazione, partecipazione e concertazione tra i partner istituzionali e sociali.


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